BOZZA DI STRATEGIA DISTRETTO TURISTICO ALTOPIANO DELLA SILA

Nei giorni scorsi il CdA del Gal Sila ha approvato una Bozza di progetto contenente le linee guida per la realizzazione di un Piano di Sviluppo territoriale al fine di dare corpo e continuità al Distretto Turistico dell’Altopiano silano. Il Distretto è secondo noi uno strumento unico e straordinario attraverso il quale costruire una rete che sia in grado di mettere in contatto tutti gli attori e renderli protagonisti nella realizzazione dal basso di un programma di sviluppo economico territoriale. La Bozza costituisce la base di partenza sulla quale costruire l’intera progettazione. E se l’indirizzo politico era stato già acquisito con l’istituzione del Distretto stesso ( unico in Calabria ad essere stato riconosciuto dal MIBACT ), oggi riteniamo che sia giunto il momento di elaborare una proposta sostenibile anche dal punto di vista tecnico. Ricordo che il partenariato che ha sostenuto la nascita del Distretto è costituito da: una parte privata ( Reti d’Impresa, Imprese e Associazioni di categoria ) e da una parte Pubblica ( 28 Comuni di area montana ). Alla stesura della Bozza ha lavorato, a titolo volontario e gratuito, un Gruppo di lavoro costituito da tecnici, profondi conoscitori del territorio, affiancati dalla Struttura del Gal. Convinti che sia oramai imprescindibile costruire una risposta adeguata alla voglia di Sila che i ” nuovi turismi” richiedono, riteniamo che sia un obbligo per noi impegnarci per costruire un’offerta che sappia coniugare le bellezze naturalistiche e paesaggistiche ad una serie di attività che consentano, a chi sceglie di venire sull’Altopiano, di viverlo in maniera attiva il territorio inteso nella sua interezza. Le bellezze da cartolina classica della nostra montagna dovranno pertanto contaminarsi con le tante potenzialità delle aree rurali e dei borghi che fanno da corollario alla montagna. Una visione nuova quindi che sappia declinare in chiave turistica: agricoltura, artigianato, cultura e attività sportive. Il lavoro preliminare dei tecnici, che attraverso una approfondita analisi territoriale è riuscito ad individuare i punti di forza e le debolezze del sistema turistico esistente, costituirà la base di avvio di una intensa attività di ascolto dei portatori di interessi al fine di arricchire e completare la progettazione. Dovremo avere la capacità e la maturità di mettere in piedi un programma di sviluppo che tenga altresì conto della forte presenza istituzionale di un Ente, il Parco Nazionale della Sila, che attraverso i suoi vincoli di tutela e salvaguardia della bio diversità, ci indichi i canoni della sostenibilità delle azioni. È il turismo in tutte le sue declinazioni la strada maestra da incentivare per cercare di arginare l’inesorabile spopolamento della nostra Regione e ancor di più della nostra area. Forti di questo convincimento, siamo certi che occorra creare una cabina di regia che sappia assegnare ad ognuno il proprio compito. Sapendo che se i privati costituiscono il front office con il turista, il pubblico deve essere chiamato a creare la pre condizione perché il turismo possa decollare.

Il Presidente del Gal della Sila Antonio Candalise.

 

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